PROGETTO DI EDUCAZIONE MOTORIA NELLE SCUOLE
CON IL MOVIMENTO SI CRESCE

Con il movimento si cresce perché per i bambini piccoli tutto viene vissuto attraverso il corpo, che è una struttura, ma è anche emozione e pensiero.
C’è una relazione continua fra il corporeo, l’ emotivo e il cognitivo; le esperienze motorie, e quindi anche l’ educazione motoria diventano un momento qualificante nella formazione della personalità, un elemento fondamentale della crescita psico-fisica dei bambini.
 
Nelle scuole dell’ infanzia l’ attività motoria è riconosciuta come fondamentale, e molti dei percorsi formativi non possono prescindere dalla corporeità e dal movimento.
Ma i bambini praticano attività motoria nella scuola primaria?
 
Il fatto che in questo ordine di scuola non sia prevista la presenza di insegnanti qualificati di fatto vanifica la normativa che indica l’ educazione motoria come attività curricolare: generalmente e dichiaratamente è disattesa la sua realizzazione, per mancanza di figure competenti in grado di attuarla.
Esperienze di qualità che attuano la promozione della pratica motoria e pre-sportiva sono possibili dai rapporti di collaborazione che la scuola riesce  a concretizzare con i soggetti esterni presenti sul territorio (EE.LL, associazioni e società).


E questa è la nostra esperienza.
Da cinque anni IRIDE attua in tutte le classi delle scuole di Lastra a Signa il progetto di  educazione motoria e sportiva che costituisce l’ attività primaria e più generalizzata di tutta la progettualità comune con la Direzione Didattica, con cui concretizza il proprio impegno verso i bambini.
 
Il progetto, realizzato in collaborazione con la UISP e con il coinvolgimento dell’ associazionismo sportivo del territorio, prevede l’ intervento nelle classi di personale qualificato (con diploma ISEF o Laurea in Scienze Motorie) un’ ora a settimana per tutto l’anno scolastico, ed ha come obiettivo quello di garantire ai bambini l’ attività motoria di base, avvicinandoli allo sport in modo adeguato alla loro età.
Nelle scuole dell’ infanzia e nelle prime e seconde classi viene svolta attività di psicomotricità, nelle terze, quarte e quinte classi viene proposto ai bambini il gioco-sport, con l’ introduzione di percorsi motori per la conoscenza delle varie discipline sportive.
 
Per Aniello Ciletti , Presidente di IRIDE, “è nostra grande soddisfazione il riuscire a realizzare nelle scuole un progetto così impegnativo per la sua durata e per il numero delle classi coinvolte, cercando anno dopo anno di migliorarlo qualitativamente. E’ nostra grande soddisfazione anche vedere che il nostro impegno viene riconosciuto da chi ne è interessato: dai docenti delle classi, che riconoscono la validità del progetto, e dai genitori per l’ interesse con cui seguono e sostengono questa attività. Un’ attività gestita da operatori  qualificati e soprattutto dotati della capacità di intervenire con bambini piccoli, in condivisione di intenti e  di pratica con gli insegnanti.”
 
Il bilancio positivo di questi anni è confermato da Alessandra Compiani , responsabile per la Direzione Didattica, che sottolinea il fatto che  “l’ educazione motoria da un’ attività proposta nella scuola è diventata un’ attività della scuola . Ad oggi l’ attività motoria non è un’ attività aggiuntiva avulsa dal lavoro fatto nelle scuole, ma è un valore aggiunto a questo, e soprattutto non è considerata “ginnastica”, ma un intervento educativo al pari degli altri, particolarmente funzionale al sostegno e al miglioramento dell’integrazione dei bambini in difficoltà.”

E’ per tutto questo che l’ attività motoria è uno strumento educativo, è un’opportunità che diamo alle bambine e ai bambini per crescere, aiutando la loro formazione attraverso il gioco e il movimento.
 
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